Actalis File Protector Scarica

Actalis File Protector Scarica actalis file protector

Per utilizzare il dispositivo Smart card per apporre firme digitali occorre: dotarsi di un lettore USB per Smart card; scaricare ed installare il software di firma. Download Software e Driver. File Protector per Windows versione "latest" Al link adventskalender-fuer-erwachsene.info é possibile scaricare i driver. Installare “file protector”: collegarsi al sito adventskalender-fuer-erwachsene.info Page 2. Nella parte centrale “Guida All'uso” selezionare “download del software di firma. Nell'area Download di questo portale nella sezione Software cliccando sulla voce “Aggiornamento Actalis File Protector v.5” o direttamente su questo link è. Area download driver dispositivi di Firma Digitale, FirmaCerta.

Nome: actalis file protector
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 39.24 Megabytes

Introduzione Attraverso le smart card "Carta Nazionale dei Servizi", o CNS, è possibile autenticarsi nei siti governativi e firmare digitalmente dei documenti. Ci sono numerosi tipi diversi di CNS, con crittografia più o meno forte. Dal credo InfoCert ha iniziato a distribuire delle smart card con chip ST e chiavi a bit CNS di tipo Incard , che dovrebbero garantire una buona protezione ma che possono causare problemi di compatibilità con il software e il middleware installato.

Aggiungo inoltre che la Regione Veneto consente di utilizzare la propria tessera sanitaria come CNS usa il chip Oberthur , da attivare presso il distretto ULSS locale, ma poi la parte restante del PIN verrà inoltrata in email non si sa quando. Al contrario la camera di commercio rilascia gratuitamente la CNS ai propri iscritti, tipo Incard con chip ST, con il PIN completo e quindi utilizzabile già da subito: peccato che provata da loro su un PC funzionava e su un altro no!

actalis file protector vers 5.6.9

Lo sviluppo della normativa è proseguito con la direttiva comunitaria sulla firma elettronica recepita in Italia con il D. L'atto pubblico informatico redatto dal notaio E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. Il nuovo decreto, che entrerà in vigore il 3 agosto , introduce disposizioni che consentano ai notai, coerentemente con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione digitale, di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonché di sottoscrivere gli stessi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale.

Se sei interessato ad approfondire l'argomento, clicca QUI 2. L'introduzione nel nostro ordinamento dell'istituto della firma digitale e conseguente riconoscimento giuridico all'istituto del documento informatico firmato ha portato con sé uno stravolgimento nella tipica attività notarile.

L'utilizzo della firma digitale e del documento informatico nell'ambito notarile ha comportato, come prima applicazione, l'introduzione dell'adempimento telematico: totalmente telematico, nel caso del Registro Imprese ed ancora solo parzialmente nel caso dell'Adempimento Unico.

Il tutto con una certa cautela, in quanto alcune fattispecie per le loro peculiarità, per la particolarità dello strumento utilizzato o per la mancanza di normativa sul punto non si prestano all'utilizzo del documento informatico. La Firma Digitale è il risultato finale di un complesso algoritmo matematico che permette di firmare un documento informatico con la stessa validità di una firma autografa.

Come faccio a firmare documenti usando File Protector?

Il processo di Firma Digitale si basa sulla crittografia asimmetrica: ogni titolare dispone di una coppia di chiavi, una privata - segreta e custodita sulla Smart Card e protetta da un codice di accesso PIN - l'altra pubblica - custodita e pubblicata dall'Ente Certificatore - che viene usata per la verifica della firma.

Le due chiavi sono correlate in maniera univoca, tuttavia dalla chiave pubblica è impossibile risalire a quella privata. Il funzionamento del sistema è garantito dalla presenza della terza parte fidata - l'Ente Certificatore nel nostro caso InfoCert - che assicura l'associazione univoca tra la chiave pubblica da usare per la verifica e il titolare della corrispondente chiave privata.

Tale associazione si basa sull'emissione di un certificato digitale, che avviene solo dopo l'identificazione e registrazione certa del richiedente. Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge al suo interno sono conservate informazioni che riguardano l'identità del titolare, la chiave pubblica attribuitagli al momento del rilascio, il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell'Ente Certificatore. Il certificato digitale di un titolare, una volta entrato a far parte dell'elenco pubblico dei certificati tenuto dall'Ente Certificatore, garantisce la corrispondenza tra la chiave pubblica e l'identità del titolare.

Le regole tecniche 3.

Come faccio a verificare la firma di un documento usando File Protector?

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio , oltre a definire le regole tecniche in materia di firma digitale, ha determinato le modalità di presentazione della domanda di iscrizione nell'elenco pubblico dei certificatori di cui all'art.

Il provvedimento disciplina la formazione della documentazione amministrativa tramite il supporto informatico, con particolare attenzione per la generazione, apposizione e verifica delle firme digitali. Prescrive inoltre le caratteristiche peculiari che devono essere possedute dai soggetti che intendono ottenere il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza.

Si tratta della terza edizione delle regole tecniche per l'uso della firma digitale.

Software per le pratiche telematiche : Fedra e File Protector

Mentre nel precedente decreto si faceva riferimento al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, emanato con D. R 28 dicembre , n.

Mentre prima si faceva riferimento al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri o altro organismo di cui si avvale il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, ora si fa riferimento al Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione CNIPA.

Decreti a confronto Per facilitare l'individuazione degli aggiornamenti introdotti dal decreto del Presidente del Consiglio del 30 marzo proponiamo una tabella dove vengono messi a confronto il D.

Domande & Risposte » Firma

Firme digitali e documenti informatici - Regole tecniche - Decreti a confronto. Marca temporale La marca temporale è il risultato di una procedura informatica che consente di attribuire a un documento informatico una data e un orario opponibile ai terzi ai sensi dell'articolo 20, comma 3, del Codice dell'amministrazione digitale D.

Dal punto di vista operativo, il servizio di marcatura temporale di un documento informatico consiste nella generazione, da parte di un soggetto terzo "certificatore", di una firma digitale del documento cui è associata l'informazione relativa a una data e a un'ora certa. Un file marcato temporalmente ha estensione "m7m" e contiene il documento del quale si è chiesta la validazione temporale e la marca emessa dall'ente certificatore.

Il previgente quadro normativo prevedeva che le marche temporali fossero conservate in un apposito archivio informatico non modificabile per un periodo non inferiore a cinque anni. L'articolo 49 del nuovo D.

Firma digitale - Valore nel tempo La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico.

Il limite che tale sistema di sottoscrizione presentava riguarda la validità dei documenti informatici nel tempo, nel senso che, essendo la firma digitale subordinata alla validità solitamente triennale di uno specifico certificato qualificato, alla scadenza di quest'ultimo i documenti rischiavano di non essere più validi. Nel D. In pratica, se dopo aver firmato digitalmente un documento vi apponiamo anche una marca temporale, renderemo la firma digitale valida nel tempo.

Il sofware c.

Ad oggi l'unico sofware imbustatore compatibile con Linux è SL pct. SL pct è un sofware gratuito ma non open source, sviluppato per conto della Regione Toscana in linguaggio Java.

Il client di posta elettronica non è propriamente indispensabile, ma è consigliato, in quanto il PCT a pieno regime è suscettibile di generare una mole dati tale da saturare facilmente il limitato spazio messo a disposizione nella maggior parte dei provider di PEC. E' disponibile solo per Linux ed è sviluppato dalla Gnome Foundation, lo trovate comodamente nel PPA di Ubuntu e in quelli della stragrande maggioranza delle altre distro.

Viene venduta in varie configurazioni chiavetta, lettore da tavolo, firma remota che si differenziano in genere per il prezzo e per qualche comodo accessorio. La soluzione adottata nel caso specifico è stata l'acquisto della smart card sciolta da adoperare tramite lettore da tavolo. Rapprenta la soluzione più economica e assieme riduce il rischio di smarrimento.

Download Software e Driver

Tralascio pertanto ogni riferimento alle c. Nel caso specifico la scelta è caduta su Infocert , il cui sofware di firma Dike è rilasciato nativamente per Linux. Benchè ufficialmente supporti Ubuntu