Tutela Delle Acque Dall Inquinamento E Disciplina Degli Scarichi

Tutela Delle Acque Dall Inquinamento E Disciplina Degli Scarichi tutela delle acque dall inquinamento e disciplina degli scarichi

La prima disciplina organica in materia di “Acque” nell'ordinamento italiano le sostanze inquinanti, ponendo dei limiti al loro scarico nelle acque e alla /​, “Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e. prevenire e ridurre l'inquinamento e attuare il risanamento dei corpi idrici Uno dei punti più importanti all'interno della legge /76 è lo "scarico", definito dalla giurisprudenza in senso molto tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi. (Disposizioni sulla tutela delle acque dall\'inquinamento e recepimento della direttiva 91//CEE concernente il trattamento delle acque. La disciplina degli scarichi costituisce una delle componenti principali della normativa per la tutela delle acque dall'inquinamento ed è. e n//CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai definendo una nuova disciplina in materia di scarichi, introducendo modifiche dell'inquinamento e risanamento dei corpi idrici inquinati; migliora-.

Nome: tutela delle acque dall inquinamento e disciplina degli scarichi
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Finalità 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione al presente decreto secondo quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione. Definizioni 1. Competenze 1. Le competenze nelle materie disciplinate dal presente decreto sono stabilite dal decreto legislativo 31 marzo , n.

Le acque reflue La norma distingue tre tipi di acque reflue: domestiche, urbane e industriali che presentano caratteristiche qualitative differenti in relazione alla provenienza insediamento residenziale, agglomerato urbano o stabilimento industriale. Le acque reflue domestiche Le acque reflue domestiche sono costituite da reflui provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti essenzialmente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Gli scarichi di acque reflue domestiche possono quindi essere considerati equivalenti agli scarichi civili della pregressa normativa, identificati come tali qualora provenienti da insediamenti civili. Sono assimilate alle acque reflue domestiche le acque reflue che presentano caratteristiche ad esse equivalenti e indicate dalle normative regionali.

Inoltre, il D. Le acque reflue industriali Il D.

Le acque reflue industriali non sono più quindi quelle semplicemente provenienti da edifici o impianti industriali, ma sono esclusivamente quelle scaricate tramite sistema di collettamento. Negli ultimi anni, in recepimento di talune Direttive comunitarie, sono stati emanati decreti legislativi che hanno specifico riguardo per lo scarico di alcune sostanze pericolose, i quali impongono nuovi divieti e obblighi autorizzati.

Oltre a una serie di sanzioni amministrative, e in alcuni casi penali, è previsto un sistema di risarcimento del danno ambientale provocato da comportamenti in violazione della legge.

In particolare, chi provoca un danno alle acque, al suolo e ad altre risorse, è tenuto al ripristino ambientale. Definizioni 1.

Competenze 1. Le competenze nelle materie disciplinate dal presente decreto sono stabilite dal decreto legislativo 31 marzo , n. Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.

Titolo II - Obiettivi di qualità Capo I - Obiettivo di qualità ambientale e obiettivo di qualità per specifica destinazione 4. Disposizioni generali 1.

Il piano di tutela provvede al coordinamento degli obiettivi di qualità ambientale con i diversi obiettivi di qualità per specifica destinazione 7.

L’Evoluzione della normativa in materia di tutela e razionale impiego delle acque

Individuazione e perseguimento dell'obiettivo di qualità ambientale 1. Nei casi previsti dai commi 4 e 5, i piani di tutela devono comprendere le misure volte alla tutela del corpo idrico, ivi compresi i provvedimenti integrativi o restrittivi della disciplina degli scarichi ovvero degli usi delle acque.

I tempi e gli obiettivi, nonché le relative misure, sono rivisti almeno ogni sei anni ed ogni eventuale modifica deve essere inserita come aggiornamento del piano. Obiettivo di qualità per specifica destinazione 1.

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Sono acque a specifica destinazione funzionale: a le acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile; b le acque destinate alla balneazione; c le acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci; d le acque destinate alla vita dei molluschi. Relativamente alle acque di cui al comma 1 le regioni predispongono apposito elenco che provvedono ad aggiornare periodicamente.

Capo II - Acque a specifica destinazione 7. Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile 1. A seconda della categoria di appartenenza, le acque dolci superficiali di cui al comma 1 sono sottoposte ai seguenti trattamenti: a Categoria A1: trattamento fisico semplice e disinfezione; b Categoria A2: trattamento fisico e chimico normale e disinfezione; c Categoria A3: trattamento fisico e chimico spinto, affinazione e disinfezione.

Le regioni inviano i dati relativi al monitoraggio e classificazione delle acque di cui ai commi 1 e 2 al Ministero della sanità, che provvede al successivo inoltro alla Commissione europea. Le acque dolci superficiali che presentano caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche qualitativamente inferiori ai valori limite imperativi della categoria A3 possono essere utilizzate, in via eccezionale, solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento e a condizione che le acque siano sottoposte ad opportuno trattamento che consenta di rispettare le norme di qualità delle acque destinate al consumo umano.

Acque reflue: cosa stabilisce il Testo Unico dell’Ambiente?

Deroghe 1. Le deroghe di cui al comma 1 non sono ammesse se ne derivi concreto pericolo per la salute pubblica. Acque di balneazione omissis Acque dolci idonee alla vita dei pesci 1. Successive designazioni e revisioni 1.

Le regioni sottopongono a revisione la designazione e la classificazione di alcune acque dolci idonee alla vita dei pesci in funzione di elementi imprevisti o sopravvenuti.

Accertamento della qualità delle acque idonee alla vita dei pesci omissis Deroghe omissis Acque destinate alla vita dei molluschi omissis Accertamento della qualità delle acque idonee alla vita dei molluschi omissis